EVENTI

UNTERBAHN’s Revue – Mad Haus  01-03-2015

MADhaus, il secondo evento della serie Unterbahn’s Revue, elabora il tema della rappresentazione della follia in un numero ristretto di film d’autore realizzati a metà degli anni venti del novecento. La follia diventa in essi è indissolubilmente legata alla vista: si perde il senno perché si è visto troppo, perché l’orrore del ricordo si ripresenta sotto forma di allucinazione, di apparizione 
(immagini tratte da Filmstudie di Hans Richter e Ménilmontant di Dimitri Kirsanoff rilette da Daniele Bonaiuti).
—–
L’occhio, protagonista indiscusso del cinema sperimentale degli anni venti, di cui la cinepresa diventa estensione meccanica, rivela qui la sua impotenza: l’osservazione distaccata e obbiettiva della realtà viene intaccata dalla fragilità dell’inconscio e dalla fallibilità della percezione sensoriale, assumendo forme inquietanti. Il ricordo traumatico del passato si insinua nella familiarità degli oggetti del quotidiano e nella sicurezza delle mura domestiche, popolando la percezione del presente di simboli: così gli oggetti e le stanze della casa prendono vita ed evocano i fantasmi dell’inconscio dilaniato dal senso di colpa 
(Frammenti tratti da The Fall of the House of Usher di Melville Webber e James Sibley Watson, musicati da Lyit). 
—–
L’essere umano, alienato dal contesto domestico e familiare, isolato in una stanza vuota, priva di oggetti che possano portare alla mente il ricordo, rimane ugualmente preda di allucinazioni. La lucidità incrinata si trasfigura allora in movimento, che è solo apparentemente inconsulto ma, in quanto specchio (infranto) della scissione interiore, gravido di significato 
(Frammenti tratti da A page of Madness di Teinosuke Kinugasa accompagnati dalla musica live di Valerio Cambareri).
—–
E seguendo il destino della mente, perfino la corporeità fisica si infrange e si frammenta, perde di coesione e si fa astratta. Ciò che rimane è quello che l’umanità perduta lascia dietro di sé, i suoi segni, i suoi ricordi, le sue ombre
(Immagini tratte da Vampyr di Carl Theodor Dreyer, con colonna sonora di UNISONDETUNE ). 
—–
Simulacri di una concretezza organica svanita, rubata. Lo sguardo si sofferma qui sui luoghi privi della presenza dell’uomo, ma la cui aura è comunque palpabile nelle tracce lasciate dopo l’abbandono dello spazio, un tempo attraversato o vissuto (Davide Garagnani – Albergo Nord America – installazione fotografica).
 

UNTERBAHN’S REVIEW | Aperitivo varietà. 30-11-2014

Ingresso gratuito

Video by Michela Russo
Photography by Luca Chiapatti & Virginia Bonarelli
Performance by Giulio Cristini
Dancers: Hamza Errbibi & KAIROSdanza
Music by Lyit, Andrea Zaccaro & UNISONDETUNE
Directed by Alessandra Cannizzaro

 RATED X | 15-02-2013


Quattro film:

-BLOOD
-BIRTH
-BACTERIA
-X 

:::realizzati con materiale medico d’archivio:::

:::proiettati su supporti multipli::: 

:::accompagnati da musica elettronica sperimentale LIVE:::

:::a seguire DJ set:::

Un aperitivo interamente dedicato alla rilettura estetica dei primi documenti scientifici su pellicola, creati a scopi didascalici e di ricerca.

BASEMENT | 17-11-2012

Due realtà dedicate alla promozione di eventi culturali che operano a Bologna, INTERNO 4 e UNTERBAHN, si incontrano e uniranno le forze in modo informale e inconsueto: il 17 novembre in un aperitivo organizzato nello spazio del negozio Delta-bo in via Riva di Reno 79 b.
L’appuntamento è alle 19 e prevederà la partecipazione di diversi ospiti chiamati ad intervenire durante la serata: Maurizio Mercuri con una performance, Riccardo Baruzzi che si cimenterà in un dj set, Tommaso Michelini e Michela Russo con un inedito film in super8 prodotto da Unterbahn, e Marco Magrini e Cristina Saglioni in un concerto per voce e chitarra.

KINO | 16-06-2012

–SINTESI DIGITALE DI IMMAGINARI ANALOGICI–

KINO è un’occasione di incontro tra artisti che operano in campi diversi, quali la fotografia, la musica e l’arte contemporanea, all’interno di un contesto concettualmente coerente legato alla tematica dell’immagine in movimento, quindi del cinema. 

Per questa ragione l’evento è stato denominato KINO: ossia movimento, ma anche cinema in tedesco – con un rimando alle avanguardie tedesche degli anni venti, che celebravano appunto la bellezza delle forme astratte nello spazio, animate da un accompagnamento musicale. 

—Installazioni/Artwork— 

Costanza Candeloro/Sophie Vitelli
Dragoni/Russo
Federico Forlani
Fabrizio Rivola/ David Tucci

—Live concert—

UNISONDETUNE

—Dj set—

ZYWAH